
Dopo più di un mese di nuovo valigia, e di nuovo castelli di carte e incastri di colori.
Dopo più di un mese si fa ritorno nella terra di nessuno, dove l'unica speranza è quella di capire davvero quello che farò, senza più ne ma, nè se, nè forse. Perchè il tempo scorre implacabile, nonostante tutti mi dicano c'è tempo,sei giovane, io credo invece che il tempo sia relativo, che dieci anni volino impalpabili,scorrano velocemente sulla pelle e le fotografie poi non sono più le stesse, e cambiano i capelli e il colore degli occhi e la luce di una persona. Come niente. Come sfogliare le pagine di un libro. Come leggere la storia di un altro. Priva di particolari e sfumature narrative. Perchè più vado avanti e più mi chiedo se sono io che non mi soffermo sui particolari o se sono gli artisti, che hanno una vista più ampia, un più ampio raggio, o se anche loro, la loro vita, la vivano come il soffio del vento.
Cocteaw twins sotto la pelle e due occhi tristi e blu che mi aspettano. Non vorrei mai farti del male, promettimi che non te ne farò mai. A volte mi chiedo se ne sarò davvero capace. E chissà invece se tu saresti mai in grado di ferirmi, realmente, di farmi del male. A volte mi chiedo se ne saresti davvero capace.
ai shiteru
Nessun commento:
Posta un commento