giovedì 27 dicembre 2007

Sense of Touch

A volte si va a volte si torna.
A volte il tempo non passa mai, altre scorre inesorabile, veloce come un soffio.
Come quando lo guardo negli occhi blu,quel blu che sa di lui di me di sale e di tristezza,come quando le dita si intrecciano e vorresti rimanere così per sempre.
E invece finisce subito e subito scivola via.
A volte mi chiedo perchè si cambia.
Come quando dove in che modo perchè.
Che cos'è che ci fa girare, ci fa deviare da una strada che comunque non conoscevamo ma che ci pareva nota, già percorsa,già vista da qualche parte in un qualche tempo.
E poi di punto in bianco si gira.
Oppure è solo una deviazione impercettibile.
Una leggera inclinazione sulla destra.Sempre un po' più a destra fino a un non so dove indefinito.
Chissà se gli altri se ne accorgono. Chissà se ne restano delusi. Chissà se gioiscono per te.
A volte vorrei avere settant'anni e riguardare la mia vita.
Come in quei vecchi romanzi dove leggi la storia di generazioni e generazioni.
Io amo quei romanzi.
Conoscere tutto quel vissuto in così poco tempo.
Sapere la fine e capire se una leggera deviazione ha cambiato una vita.
Se alla fine il microscopico diventa macroscopico.
Se il niente diventa tutto.


(Sense of Touch,crash ost)

venerdì 21 settembre 2007

VENT'ANNI DI SOLITUDINE

(barcis 21 luglio 2007)

quando un libro ti entra dentro, ti spaventa, ti stupisce in quanto racconta il contrario di tutto quello che avresti pensato.

quando un libro ti fa paura, perchè racconta una desolazione che hai sempre immaginato, quella di una casa che vede vivere delle vite, una dopo l'altra, intrecci di sensazioni, emozioni,felicità, gioie, disperazioni,segreti sussurati,pianti solitari e preghiere a mezza voce. una casa che invecchia insieme a chi la vive, mattonella dopo mattonella, angolo dopo angolo.e quando poi i figli crescono e le mamme imbiancano, la casa cambia, muta, cresce, vive, in un'esplosione di vitalità,colore, voglia di vivere...e ad un certo punto sei tu stesso a vedere qualche cosa di diverso..in un suo modo di apparire, di guardarti, di contenerti.Perchè tu cresci e lei cresce, ma quando tu cresci guardi la casa come guardi tuo padre, sempre un po' più vecchio o un po' più stanco di come te lo ricordavi, con un po' più di rughe a solcargli il viso.E tu ne hai solo venti di anni, e chissà fra altri venti come la vedrai,la tua casa, un po' più grigia, un po'più silenziosa, un po' più scricchiolante. Forse queste cose le penso perchè da chè ricordo ho sempre vissuto nello stesso posto e non posso reputare null'altro come Casa, e so che solo in questo posto potrò ritrovare le porte che cigolano nonostante l'olio,le scale fredde,le camere multicolori.Solo qui ritroverò le mille cianfrusaglie di mia madre.
E mi fa paura l'ineluttabile scorrere del tempo sulle cose, l'avanzare delle crepe,lo sbiadire dei colori,lo stratificarsi di una patina di polvere incrostata dal tempo.

°°One
Day
I
One day there'll be a place for us
Know
There'll be
A place
Called
One day there'll be a place for us
Home°°

(a place called home, pj harvey)

mercoledì 12 settembre 2007


In effetti, per definizione, le decisioni sono fatte per essere prese, le scelte per essere fatte, i cambiamenti per essere apportati. In effetti.
Eppure poi ci si ritrova a snocciolare se e ma, a stilare liste di pro e contro, a giustificarsi con se stessi con argomentazioni fallaci, a divagare con la testa, ad ascoltare musica straniante, a fissare fuori dal finestrino di un treno stradecasealberiponticampimontagnecollinenuvolecollinemontagnecampipontialbericase e poi ancora strade.
In un andirivieni infinito di partenze e ritorni dove il ritorno ti pare una partenza e viceversa. In un infinito intrico di pensieri dove alla fine ti rendi conto che il non-pensiero è l'unica idea che riesci a farti delle tue elucubrazioni mentali. Forse davvero quando ci si perde una volta, poi è come se ci si riperdesse sempre allo stesso modo, sempre nello stesso punto, fino a rimanere impantanati dentro se stessi.

"It shouldn't hurt me to be free
It's what I really need
To pull myself together
But if it's so good being free
Would you mind telling me
Why I don't know what to do with myself"
to be free,emiliana torrini

domenica 2 settembre 2007


Dopo più di un mese di nuovo valigia, e di nuovo castelli di carte e incastri di colori.
Dopo più di un mese si fa ritorno nella terra di nessuno, dove l'unica speranza è quella di capire davvero quello che farò, senza più ne ma, nè se, nè forse. Perchè il tempo scorre implacabile, nonostante tutti mi dicano c'è tempo,sei giovane, io credo invece che il tempo sia relativo, che dieci anni volino impalpabili,scorrano velocemente sulla pelle e le fotografie poi non sono più le stesse, e cambiano i capelli e il colore degli occhi e la luce di una persona. Come niente. Come sfogliare le pagine di un libro. Come leggere la storia di un altro. Priva di particolari e sfumature narrative. Perchè più vado avanti e più mi chiedo se sono io che non mi soffermo sui particolari o se sono gli artisti, che hanno una vista più ampia, un più ampio raggio, o se anche loro, la loro vita, la vivano come il soffio del vento.

Cocteaw twins sotto la pelle e due occhi tristi e blu che mi aspettano. Non vorrei mai farti del male, promettimi che non te ne farò mai. A volte mi chiedo se ne sarò davvero capace. E chissà invece se tu saresti mai in grado di ferirmi, realmente, di farmi del male. A volte mi chiedo se ne saresti davvero capace.

ai shiteru

mercoledì 22 agosto 2007


°°viaggeremo più veloci della luce intorno al sole come macchine del tempo contro il tempo che non vuole sarò una cellula fra motori come una cellula vivrò°°

Ordinamento ossessivocompulsivo di librame/cd/mutande/cartelle sul desktop.

visualizza:anteprima

che cosa significa post modernismo?

odore di vernice e candeggina

sabato 18 agosto 2007

Ogni tanto mi chiedo quando finirà la stasi in cui è pervenuta la mia persona.
Mi chiedo perchè a volte sia così difficile ascoltare musica.
Perchè il numero delle amicizie decenti con il sesso femminile si riduca ai minimi termini con il passare del tempo.

Another lonely day, Ben Harper

mercoledì 18 luglio 2007


"..Che cos'è la vertigine?Paura di cadere? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dalla quale ci difendiamo con paura.."
.MilanKundera.

domenica 8 luglio 2007



11 marzo 2007
.Giardino di villa Barbarigo a Valsanzibio.
E più facile ancora mi sarebbe
scendere a te per le più buie scale,
quelle del desiderio che mi assalta
come lupo infecondo nella notte.
So che tu coglieresti dei miei frutti
con le mani sapienti del perdono...
E so anche che mi ami di un amore
casto, infinito, regno di tristezza...
Ma io il pianto per te l'ho levigato
giorno per giorno come luce piena
e lo rimando tacita ai miei occhi
che, se ti guardo, vivono di stelle.
(Alda Merini)
"e questa notte voglio una stella a farmi compagnia..."
E' possibile dover scaricare illegalmente il cd di miguel bose' rischiando il CARCERE (...) per la propria madre? è possibile...