mercoledì 12 settembre 2007


In effetti, per definizione, le decisioni sono fatte per essere prese, le scelte per essere fatte, i cambiamenti per essere apportati. In effetti.
Eppure poi ci si ritrova a snocciolare se e ma, a stilare liste di pro e contro, a giustificarsi con se stessi con argomentazioni fallaci, a divagare con la testa, ad ascoltare musica straniante, a fissare fuori dal finestrino di un treno stradecasealberiponticampimontagnecollinenuvolecollinemontagnecampipontialbericase e poi ancora strade.
In un andirivieni infinito di partenze e ritorni dove il ritorno ti pare una partenza e viceversa. In un infinito intrico di pensieri dove alla fine ti rendi conto che il non-pensiero è l'unica idea che riesci a farti delle tue elucubrazioni mentali. Forse davvero quando ci si perde una volta, poi è come se ci si riperdesse sempre allo stesso modo, sempre nello stesso punto, fino a rimanere impantanati dentro se stessi.

"It shouldn't hurt me to be free
It's what I really need
To pull myself together
But if it's so good being free
Would you mind telling me
Why I don't know what to do with myself"
to be free,emiliana torrini

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